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Riciclo imballaggi in vetro: un lungo viaggio sostenibile

Riciclo Imballaggi Vetro-CoReVe
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  • Il riciclo degli imballaggi in vetro inizia con il corretto smaltimento, che deve essere fatto seguendo poche e semplici regole.
  • Una volta raccolto, il vetro viene portato nei centri di trattamento dove, tramite processi manuali e meccanici, viene separato da altri materiali estranei.
  • Attraverso un processo industriale, il rottame di vetro viene trasformato nella materia prima seconda, indispensabile per la produzione di nuovi imballaggi.
  • La MPS viene fusa e incanalata verso gli stampi delle macchine di formatura, dove viene soffiata e trasformata in nuovi contenitori.
  • Gli imballaggi in vetro riciclato tornano sugli scaffali, pronti per essere usati e riciclati di nuovo, dando così vita a un ciclo infinito.

Ma tu lo conosci il viaggio che fa una bottiglia verso il suo riciclo?

Ogni giorno, tonnellate di bottiglie di vetro vengono usate e poi conferite. Tutto finisce qui? No, da qui tutto parte. Se correttamente smaltite, le bottiglie, come gli altri imballaggi in vetro, iniziano un lungo viaggio, che ridà loro vita. Un viaggio in più tappe per un ciclo virtuoso che consente di contenere le emissioni di gas serra (CO2), di risparmiare energia e di ridurre al minimo il ricorso alle materie prime vergini, di natura estrattiva come sabbia o carbonati, e chimica come la soda.
Fatti, insomma, non solo a parole. E la cosa più bella è che questo ciclo può essere ripetuto all’infinito, perché il vetro si ricicla al 100% per sempre. Pronto a partire? In questo articolo ti portiamo con noi per scoprire i passaggi fondamentali del viaggio del riciclo di una bottiglia di vetro.

Riciclo di una bottiglia di vetro: il kick-off

Tutto inizia da te e dalla tua capacità di fare una corretta raccolta differenziata. È qui che prende le mosse il lungo viaggio del riciclo degli imballaggi in vetro.
Nella campana del vetro o nell’apposito contenitore per la raccolta porta a porta va conferito solo il vetro da imballaggio che si può effettivamente riciclare. Rispettando le macro regole: niente “falsi amici”, separare vetro dal sacchetto, togliere tappi e coperchi. E ricorda, le etichette, se sono facilmente staccabili, vanno tolte.

Qualche dubbio? Ci sta. Per scioglierlo, puoi consultare la nostra pagina dedicata. In soccorso viene anche l’app Junker, disponibile sia per dispositivi Android e iOS, che aiuta a capire come differenziare ogni prodotto inserendolo manualmente o leggendone il codice a barre.

Tappa 2: da rifiuto a risorsa

Una volta conferiti, i rottami vengono raccolti, stoccati e infine portati nei centri di trattamento. Qui vengono separati da tutti i corpi estranei, ovvero da tutto ciò che non è compatibile con il riciclo. Per esempio, tipologie di vetri non riciclabili, materiali ferrosi, ceramiche, qualche sportina sfuggita (ahi!), eccetera.

La selezione del rottame avviene sia manualmente, sia meccanicamente, attraverso calamite e altri macchinari che ovviamente richiedono energia. Di conseguenza, più la raccolta è fatta bene, meno energia si consuma e l’intero ciclo diventa più sostenibile. Il rottame di vetro subisce, a questo punto, un ulteriore trattamento di lavaggio che serve a eliminare i resti delle etichette e di altre impurità.

Una volta selezionato e depurato, il viene diviso da appositi macchinari per pezzatura e per colore. Si ottiene così la materia prima seconda (abbreviata in MPS). Viene chiamata in questo modo perché è, a tutti gli effetti, una “materia prima”, in quanto è uno degli ingredienti di base per realizzare nuove bottiglie o vasetti. È “seconda”, invece, in quanto deriva da un processo di riciclo che le ha dato nuova vita. In sostanza, quello che prima era un rifiuto, torna a diventare una risorsa per il sistema produttivo.

LEGGI ANCHE: Plurale maiestatico: conosciamo i principali tipi di vetro

Tappa 3: la nuova vita delle bottiglie di vetro

A questo punto del viaggio del riciclo degli imballaggi di vetro, la materia prima seconda viene trasportata nelle vetrerie, che si occupano di fondere il vetro per ottenere nuovi imballaggi¹. La MPS, insieme a percentuali più o meno alte di materie prime vergini, viene fusa in forni ad alta temperatura, diventando una pasta incandescente che prende la forma di nuovi contenitori grazie a stampi e a teste soffianti.
Nascono, così, le bottiglie riciclate che, dopo essere state raffreddate, vengono sottoposte a rigorosi controlli di qualità. Quelle che risultano difettose, sono accantonate e vengono fuse nuovamente, in modo da non avere degli sprechi. Quelle ok sono, invece, pronte per essere messe in commercio come imballaggi di vetro per diverse tipologie di prodotti.

LEGGI ANCHE: Come riciclare le bottiglie di vetro: guida pratica in 5 mosse

Un ciclo senza fine

Abbiamo ripercorso le tappe principali del riciclo delle bottiglie e vasetti di vetro. Un lungo viaggio corale caratterizzato da tante singole azioni di valore e da molteplici ingranaggi che mettono in moto un ciclo senza fine, garantendone il corretto funzionamento.
In questo modo, bottiglie e vasetti possono tornare sugli scaffali di supermercati e negozi per essere usati e riciclati nuovamente. E, così, il ciclo del riciclo del vetro si ripete all’infinito, dando vita a un perfetto esempio di economia circolare, che ha un impatto positivo sull’ambiente. Riciclare correttamente, infatti, permette di ridurre la CO2 immessa nell’ambiente, di risparmiare energia e di ridurre il consumo di preziose materie prime.

In questo viaggio, tutti sono chiamati a bordo e il tuo contributo è fondamentale: fare (bene) la differenziata fa la differenza. Ogni bottiglia riciclata correttamente è un piccolo passo verso un futuro più pulito. E, allora, in carrozza, si parte: direzione futuro.

 

Scopri di più su “Il viaggio della bottiglia”,
l’iniziativa CoReVe
che apre le porte
dei centri di trattamento e delle vetrerie

 

 

NOTE

1 Attualmente, i forni che producono vetro uvag, prevalentemente utilizzato per bottiglie per vino, birra e olio, possono impiegare una miscela composta fino al 90% di rottame di vetro. I fattori limitanti per l’uso in vetreria di MPS da raccolta differenziata sono dettati, soprattutto, dalla presenza di ceramica, piombo e vetro borosilicato, anche in quantità molto piccole.

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