Il sistema delle convenzioni

 

Per garantire l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio in vetro, ai sensi dell’Accordo Quadro ANCI-CONAI (2020-24), CoReVe sottoscrive apposite Convenzioni locali con i Comuni, direttamente o attraverso specifica delega ai Gestori del servizio di raccolta differenziata, che disciplinano le modalità di ritiro ed i corrispettivi economici da riconoscere per il materiale raccolto. L’entità di tali corrispettivi è proporzionale alla quantità e alla qualità del materiale conferito. Sono previste quattro tipologie di convenzioni.

CCONVENZIONI DI TIPO A

Questa Convenzione riguarda il ritiro dei rifiuti di imballaggi in vetro (codice CER 15.01.07.), così come provenienti dalla raccolta differenziata (rottame grezzo “tal quale”) e i rifiuti di imballaggio in vetro sottoposti a preselezione (aventi codice CER 19.12.05).
Secondo quanto stabilito dall’Allegato Tecnico Vetro (di seguito, ATV) dell’Accordo Quadro ANCI- CONAI vigente, il corrispettivo riconosciuto cresce in modo direttamente proporzionale alla qualità (riciclabilità) del rifiuto raccolto. Il materiale reso disponibile “grezzo” è avviato da CoReVe a recupero e riciclo, tramite aste dedicate.

CONVENZIONI DI TIPO B

Questa Convezione è destinata al ritiro di rifiuti di imballaggio in vetro (codice CER 15.01.06.), provenienti dalla raccolta differenziata congiunta dei rifiuti di imballaggio in vetro e in metallo (di seguito, “VM”) e prevede: che il Convenzionato conferisca il VM “tal quale”, così come raccolto, a CoReVe; che, per determinarne la qualità (con livello minimo ammissibile la Fascia D), gli imballaggi metallici siano considerati una “frazione neutra”; che il corrispettivo per ogni tonnellata di VM ritirata sia quello della fascia D.
Nel caso la qualità riscontrata con le analisi merceologiche sia inferiore alla fascia D, il materiale è classificato in fascia E o non conforme.
CoReVe mette all’asta, per il successivo riciclo, il materiale “tal quale” consegnato dal Convenzionato. È responsabilità e facoltà dell’impianto di trattamento individuato dall’aggiudicatario del materiale all’asta rendere gli imballaggi metallici selezionati disponibili a Ricrea e Cial.

CONVENZIONI DI TIPO C

Chiamata anche “Convenzione di preselezionato” regola il ritiro e avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggi in vetro nei casi in cui si consegni a CoReVe un rottame grezzo (rifiuto d’imballaggio), ma a valle di una preselezione operata sul materiale raccolto in un idoneo impianto di trattamento. Tale convenzione può essere sottoscritta solo da titolari di impianti di trattamento del vetro (trattatori) in possesso delle necessarie deleghe rilasciate dai Comuni dai quali proviene il materiale raccolto. A queste convenzioni si applicano le seguenti condizioni particolari: (a) ai rifiuti di imballaggio messi a disposizione di CoReVe si attribuisce d’ufficio la fascia di qualità C prevista dall’ATV, quindi non vengono eseguite le analisi merceologiche previste per la determinazione del corrispettivo dovuto; (b) i corrispettivi sono riconosciuti su un quantitativo pari al 90% dei rifiuti di imballaggio provenienti dai Comuni deleganti. Il materiale reso disponibile come grezzo “preselezionato” è avviato da CoReVe a recupero e riciclo tramite aste dedicate.

CONVENZIONI DI TIPO D

Nota anche come Convenzione “PAF”, acronimo di “pronto al forno”, riguarda l’avvio a riciclo dell’MPS (Materia Prima Seconda) prodotta dai rifiuti di imballaggio in vetro raccolti in Comuni il cui Gestore Delegato (o subdelegato) coincide con un impianto di trattamento. Questo tipo di accordo permette la consegna diretta dell’MPS, ovvero di un rottame che ai sensi delle normative (Regolamento UE n.1179/12, detto “End of Waste”) ha cessato la qualifica di rifiuto ed è idoneo al riciclo in vetreria. Tale Convenzione, per assicurare il riciclo in vetreria del materiale raccolto, richiede la convivenza di due accordi: uno, tra vetreria riciclatrice e trattatore, siglato anche da CoReVe; l’altro, tra trattatore e Comune (o Gestore delegato), che regola invece il rilascio della delega al trattatore per la sottoscrizione della convenzione PAF con CoReVe.
Si facilitano, così, le realtà locali che hanno maggiori difficoltà a rispettare i parametri di qualità definiti dall’ATV).

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla pagina Perché e come convenzionarsi

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